una casa sneza porte
Me ne sto andando da casa, da Perugia, da Italia. Non saprei se mai ci posso mettere piede qua. Eppure lo chiamo casa. Non è ridicolo?
Ho il passaporto iraniano. La mia famiglia sta a Teheran. Ho vissuto i primi 23 anni della mia vita là, il resto pero, 6 anni e cioé un quinto della mia vita, a Perugia. 6 anni importanti del mio percorso. Non è ridicolo che non mi venga riconosciuto il diritto di tornarci quando mi manca questa mia seconda città? Chi ha deciso di chiamarmi extracomunitaria, ha mai pensato di tutto cio'? Non sono per lui un po', solo un po', italiana io? Con 6 anni quanto italiana si può diventare e chi lo decide?
Metto in scatola tutto cio' che ha fatto di questo appartamento la mia casa. Non so dove mettere queste scatole. Dovrei mandarle in Iran? Ma se queste scatole fanno parte della mia Italia, perché mai le devo mandare in Iran? Perché non posso avere la sicurezza di tornarci un domani e ritrovarle qua da qualche parte, del resto come farebbe anche un vero italiano?
I miei amici che hanno fatto la mia famiglia italiana, quando li rivedrò?
Quando me ne andavo dall'Iran, ero triste ma sapevo di poterci tornare quando voglio, ora....
Qualcuno riesce a capire questo dolore o forse sono solo io che chiedo troppo e sono viziata?
