25 March 2004

Amnesia

Non mi ricordavo nulla. Una cara amica si stava piano piano preocupando di me. Diceva che una amnesia del genere, per la mia eta` e` grave.
Erano meno di tre anni che vivevo in Italia pero` fin quel momento non mi ero nemmeno accorta del fatto che ci sono delle cose, delle persone e degli situazioni in Iran di cui non mi viene proprio niente piu` in mente, come se non ci fossero mai esistiti. Poi mi sono chiesta: Perche` dimentico?

Mentre prendevo il mio solito caffelatte di mattina, leggevo un’articolo sulla “Le donne”, la rivista femminista piu` vecchia dopo la revulozione islamica in Iran. E` una di quelle conservatrice, tocca molto indirettamente la politica e parla piu dei argomenti sociali ma proprio per questo viene ancora publicata, cosi che l’anno scorso l’avevano festeggiato il centesimo numero: una cosa rara da quelle parti!
L’articolo parla di condizione delle scuole femminile in Iran. Mi ricordo bene la sensazione. Quella paura, il distacco tra la casa e la scuola, le delusioni, i punizioni non meritati, i taboo, il dovere di mentire, il gusto di nascondere e di ribellare, la soddisfazione di essere diversa, le promesse che ogni giorno ti facevano fare in ufficio della direttrice e che non mantenevi mai.... E mi sono chiesta: Perche` dimentico?

Ogni volta che vado giu` a Tehran, penso di essere fortunata che non ci vivo piu`. Anche se a Perugia, mi mancano sempre le piccole cose che pero` non sono cosi importanti calcolando tante altre cose che ottengo vivendo in una societa`, diciamo, democratica come quella italiana.
Io pero`dopo meno di una settimana dal mio ritorno in Italia, comincio a dimenticare di tutto cio` che devo apprezzare e mi ritorna questo grande cinicismo che mi frena di poter sognare e sperare in meglio. Il cinicismo che e` proprio di mia generazione. Il cinicismo che conosco bene e non ha frontiere.

Questa e` la quarta volta che in due anni e mezzo ritorno in Iran. Questa vanita` che mi circonda da per tutto, questa` desperazione esistenziale, questo rimpianto per la mia esistenza e` in aria di nuovo. Ma sono stanca di questo cerchio ripetitivo. Vorrei ricordarmi quanto sono fortunata di vivere dove si puo`esprimersi, anche se nessuno ti ascolta ma almeno tutta la tua energia non si perde solo per ottenere il diritto di esprimerti. Ma anche per tante altre cose forse non ancora ottenute da nessuna parte del mondo. Il diritto di esprimersi, mi sembra troppo ovvio per combatterci sopra!
Vorrei ricordarmi di tutto cio` che e` possibile qua` ma non ancora la`, in Iran. Di tutto cio` che mi ha fatto soffrire tutta la mia infanzia, di tutto cio che mi ha fatto allontanare dalla persona che sono o sarei voluta essere. Tutto cio che mi ha obligato di usare tante maschere che sono diventate parti inseparabili del mio carattere durante gli anni. Solo cosi mi sentiro` piu` viva. Aprezzero` piu` e come si deve, questa mia opportunita` che non tutte le donne del mio paese hanno. In realta` nemmeno tutti gli uomini.

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